Devoti Semu

Protagonista indiscussa, acclamata ed invocata, tra gli evviva che si disperdono per l'aere freddo e cristallino resta
Santa Lucia, che gode dell'affettuosa devozione dei suoi fedeli..

Il Museo dei Carri di S.Lucia, voluto dalla Fondazione omonima, è stato realizzato grazie ad un finanziamento ottenuto dal Gal Etna e dagli enti patrocinatori: Fondo europeo agricolo, il Ministero per le politiche agricole, la Regione Siciliana, il PSR 2007-2013, il progetto Leader.

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Informazioni

Storia

I “Carri di S.Lucia” di Belpasso hanno origine nella seconda metà dell'ottocento, quando il ceto dominante dei Mastri riuscì a creare, una manifestazione che, nel tempo ha assunto un rilevante interesse regionale e nazionale per le componenti religiose, storico – culturali ed artistiche proprie della comunità belpassese.

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Costruzione

E' una raffigurazione tutta particolare. Il Carro raggiunge la considerevole altezza di oltre quindici metri ed una larghezza di circa dieci metri, ed è assemblato su di un rimorchio. Viene presentato in piazza racchiuso dietro pochi pannelli scenici che, come per incanto, incominciano a muoversi, ad alzarsi, a ruotare ad aprirsi, a “spaccarsi”.

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Tradizione

Le sontuose macchine scenografiche , i “Carri”, che si realizzano a Belpasso, in occasione delle annuali celebrazioni di S.Lucia, si rifanno alle macchine sceniche che - inventate da Leonardo e allestite durante il seicento e parte del settecento - venivano predisposte per la rappresentazione spettacolare di fatti ed avvenimenti particolari.

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"Sulla strada dei Santi: I Carri di S.Lucia, la religiosità popolare in Sicilia".

Rassegna / concorso di cortometraggi

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Video, Foto e Multimedia

Evento non solo religioso ma anche socio-antropologico di un sorprendente spirito di assolutà gratuità.
(Vittorio Sgarbi, durante una sua visita a Belpasso nei cantieri dove si preparono i Carri)

E' un'arte tutta propria che ben si accosta alle più note pitture sul vetro, sui carretti, per le scenografie dell'opera dei pupi, dove emergono scuole e stili.
E' una forma d'arte antica che ha fatto e fa spettacolo, che conserva una funzione critica e di orientamento culturale nella società globalizzata.
Infine, con l'inserimento della voce fuori campo che narra la vicenda rappresentata, vengono ad unirsi e quindi sublimarsi nei Carri .

La cattedra universitaria del "Teatro di figura" dell'accademia delle belle arti di Firenze
ha mostrato un certo interesse per la manifestazione con l'idea di assegnare anche delle apposite tesi di laurea sull'argomento.


  • Vittorio Sgarbi

    Critico d'arte

  • I giovani cantanti

    Carristi

  • Accademia delle belle arti

    Firenze

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Il Museo è aperto tutti i Sabato e Domenica